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Modelli di stampanti.
Ogni costruttore ha vari modelli che,
in termini di risoluzione e velocità, offrono caratteristiche simili a
quelle dei suoi concorrenti. La differenza di qualità finale è determinata
principalmente dalla tecnologia che adottano. Trovare la miglior stampante
dipende basilarmente dalle necessità di ogni utilizzatore: un amante della
fotografia preferirà una stampante che offra la miglior qualità possibile,
mentre per un uso professionale sarà più conveniente una stampante dalla
velocità maggiore per migliorare il proprio lavoro.
Un altra cosa da tener sempre in mente è la possibilità di reperire il
consumabile a prezzi accettabili (particolarmente le cartucce d'inchiostro e
i toner). Il meccanismo del riciclaggio delle cartucce, mediante il
procedimento della ricarica delle cartucce vuote rappresenta per
l'utilizzatore un risparmio fino all' 80%. Per capire i vantaggi che
rappresentano questo procedimento in termini di costo, puoi considerare per
esempio una stampante che consuma una cartuccia ogni mese, il cui costo è di
circa 30€, la spesa annua sarà nell'ordine di 300€. I vantaggi sono ovvi.
L'unica cosa che manca da considerare è la necessità di garantire che il
processo di ricarica avvenga con inchiostro di ottima qualità e garantiti
dal produttore, come nel caso di Ink-Mate.
Punti in comune
Le caratteristiche basilari per trovare
la stampante corretta sono la risoluzione, la velocità e il rendimento delle
cartucce.
La risoluzione si misura in punti per pollice (dpi). Più grande è questo
numero maggiore sarà la qualità di stampa, normalmente però si richiedono
delle carte speciali (più costose) per ottenere i migliori risultati. Ogni
stampante può utilizzare varie risoluzioni, che l'utilizzatore può scegliere
di volta in volta seconda delle sue necessità. Le più basse sono intorno a
300dpi; tra 600 e 720 dpi si può avere già una buona qualità, e da 1.200dpi
in su si parla di qualità fotografica. La dimensione di ogni punto si misura
in picolitri, che equivalgono alla milionesima parte di un litro.
La velocità si misura in quante pagine per minuto si stampano, nella qualità
normale e con una copertura proporzionale del 5% di una pagina formato A4
(21 per 29,7 cm). Questa misura è uno standard internazionale ed equivale ad
un quadrato di 5 / 6 centimetri. Questa stessa misura si utilizza per
calcolare quante stampe può realizzare una cartuccia d'inchiostro e di cui
bisogna tener conto. Questo dato è molto importante per calcolare quanto
costa ogni pagina stampata, senza perdere di vista la qualità finale.
Valore aggiunto
Lexmark e Hewlett-Packard (HP) hanno
eliminato la testina di stampa dalle stampanti e lo hanno incorporato nelle
cartucce.
Questa testina si consuma col tempo e cambiarla è costoso. Inserendola nella
tanica di inchiostro, si cambia ogni volta che si sostituisce la cartuccia
con una nuova. I costruttori sostengono che seppur questo comporti un
maggiore costo delle cartucce, d'altra parte allungano la vita della
macchina, visto che non dipende da questi componenti. Il risparmio, quando
si riciclano le cartucce di questo tipo, arriva fino all' 80% visto che, con
le attenzioni indicate in questo sito, una cartuccia può essere ricaricata
fino a 10 volte.
Canon, invece, ha sviluppato una linea di stampanti in cui anche la testina
è un consumabile in più che l'utilizzatore può sostituire, come si fa con le
cartucce d'inchiostro, quando di deteriora per l'uso.
Epson, rimane sulla tecnologia della testina inserita nella stampante e che
non può essere sostituita se non in un centro autorizzato ed il suo costo
supera spesso il costo della stampante nuova. In questo caso le cartucce
sono dei semplici contenitori molto semplici da ricaricare.
Senza distinzione di colori
Normalmente, le stampanti hanno 2
cartucce di inchiostro: una per il nero e l'altra per i tre colori basilari.
Se finisce uno di questi ultimi, dovremo sostituire la cartuccia
completamente. Con la ricarica invece è possibile ricaricare il solo colore
terminato evitando di sostituire una cartuccia mezza vuota.
Alcuni modelli di Epson e Canon utilizzano taniche di colore separate per
ogni colore. Così se finisce il Giallo non si ha necessità di di cambiare il
Magenta ed il Ciano.
In alcuni casi, ci sono stampanti avanzate che hanno addirittura 6 cartucce
separate, una per il nero, tre per i colori fondamentali e 2 per i colori
fotografici. Le cartucce fotografiche sono utilizzate da quasi tutti i
produttori: Si tratta di consumabile che non utilizza il colore tradizionale
ma inchiostro specifico per qualità fotografica con le quali si ottengono
ottimi risultati di stampa.
Caratteristiche del processo di stampa
HP, ha sviluppato una tecnologia
software chiamata Photo Ret, che permette un ampia combinazione di colori,
al proposito di avere più realismo nelle immagini, in differenti tipi di
carta. Secondo le valutazioni di alcuni giornali specializzati del settore,
la qualità d'immagine è equiparabile alla fotografia tradizionale.
Epson ha sviluppato una tecnologia chiamata MicroPiezo, che spruzza le gocce
d'inchiostro sulla carta mediante piccoli impulsi elettrici (Gli altri
costruttori scaldano l'inchiostro per realizzare questo processo). In questo
modo, è possibile controllare la dimensione, forma e disposizione di ogni
singola goccia di colore con la massima precisione, afferma il costruttore.
Il tempo di essiccazione è minore e la dispersione d'inchiostro è minima,
perchè si può stampare a risoluzione maggiore anche su carta normale. In
aggiunta, Epson può combinare diverse dimensioni della goccia di colore in
una passata della testina. Le stampanti epson richiedono però un utilizzo
continuo e maggiore frequenza delle pulizie.
Lexmark ha le cartucce con la maggior capacità del mercato. Anche se il
costo è maggiore dei suoi concorrenti, raggiungono un maggiore numero di
copie (a volte il doppio).
Canon, famoso per la solidità del marchio in altre aree (la fotografia,
principalmente) e per il suo sviluppo nelle nuove linee di stampanti che sta
immettendo nel mercato, offre stampanti con un ottima qualità di stampa e
cartucce molto semplici da ricaricare; queste non sempre sufficientemente
grandi e che necessitano un processo di ricarica più frequente.
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